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Metodo

Tango La Musicalità – Metodo e Manuale Didattico

Con il termine Musicalità intendo definire un processo interpretativo del movimento armonioso, in grado di fondere i passi ritmici con la musica. Sebbene il corpo non abbia scale musicali, può essere utilizzato come uno strumento, producendo movimenti che si integrano perfettamente con il ritmo e la melodia.

Nel tango, non c’è nulla di più appagante che vivere quel momento in cui un ballerino esegue il movimento appropriato proprio nell’istante in cui la musica lo suggerisce e il partner lo aspettava. Al contrario, il massimo disagio si prova quando uno dei due ignora completamente l’elemento musicale, costringendo l’altro a movimenti fuori tempo.

Questo metodo usa un linguaggio chiaro e una terminologia accessibile ai ballerini, adatto anche a chi non ha una formazione musicale. La struttura delle lezioni  comprende una parte teorica, una sezione di esercizi e una parte pratica, tutte supportate da esempi grafici e audiovisivi appositamente elaborati.

I Temi trattati sono:

Tango

·       Ritmo a 4 tempi: come riconoscerlo.

·       Il ritmo melodico.

·       I passi: il mezzo tempo e il doppio tempo.

·       Il passo di tempo semplice 2x4.

·       L’importanza degli accenti musicali.

·       Tempi forti e tempi deboli.

·       La melodia e l’accompagnamento.

·       Il controtempo.

·       La sincope.

·       La sincope 3-3-2.

Milonga

·       Modello ritmico di base.

·       Modello ritmico fisso: Habanera.

·       I passi: il tempo semplice.

·       La suddivisione dei tempi.

·       I passi di doppio tempo.

·       Il Traspie.

·       Il controtempo.

Vals

·       I tempi del vals e le differenze con il tango.

·       La suddivisione dei tempi.

·       Gli accenti.

·       Il doppio tempo e i movimenti opposti.

·       Il tempo semplice e il rapporto di velocità.

·       Differenze tra tango e vals viennese.

Forma e struttura del tango

·       Le parti del tango (A-B-C) e le modalità di esecuzione.

·       Il Rondò musicale.

·       La struttura del tango e la sua composizione.

·       Le frasi musicali: come riconoscerle e interagire con esse.

·       I cambiamenti ritmici.

·       La costruzione e articolazione delle frasi musicali.

·       L’importanza di conoscere la forma per la progettazione coreografica.

·       Misurare una frase musicale.

·       Eliminare il fattore sorpresa.

Approccio didattico e risorse multimediali

Le lezioni proposte mirano a facilitare l’apprendimento attraverso materiale musicale selezionato: oltre 300 tracce audio, accompagnate da guide che aiutano i ballerini a riconoscere i diversi tipi di passi ritmici, migliorando così l’interpretazione musicale.

Il materiale audio è integrato da schemi e video che forniscono agli allievi informazioni sia uditive che visive. Infine, una serie di esercizi e sessioni di pratica guidata completa il percorso, migliorando le capacità tecnico-musicali degli studenti.

L’obiettivo è permettere ai ballerini di armonizzare i movimenti tecnici con la musica e adattare al meglio le sequenze di passi alla dinamica ritmica della frase musicale, formando così gli allievi simultaneamente nei due aspetti fondamentali: tecnica e musicalità.

I MODULI :

Un incontro dedicato alla musicalità nel tango, pensato per accompagnare i ballerini — di ogni livello — verso un ascolto più profondo, consapevole e creativo. Un viaggio dentro la musica, il corpo e la relazione, per trasformare il movimento in linguaggio.

Modulo 1 – Livello Base

Prevalentemente teorico – 1h30

Fondamenti musicali

  • Gli accenti musicali
  • I passi ritmici del tango
  • Il sistema delle frasi musicali e il riconoscimento della loro durata
  • La struttura musicale del tango

Condivisione ed esempi pratici

  • Consapevolezza del movimento
  • Percezione e risposta agli impulsi musicali e corporei
  • Differenza tra “udire” e “sentire” la musica
  • Dissociazione tra strumenti guida: ritmo e melodia

Modulo 2 – Livello 1

Prevalentemente pratico – 1h30

Passi ritmici fondamentali: mezzo tempo, tempo semplice, doppio tempo sul 2 e sul 4

  • I quattro tempi del tango tradizionale e del tango habanera
  • Riconoscimento dei passi ritmici fondamentali nell’ascolto
  • Tempo semplice 2x4: variazioni di camminata (parallela, cruda, laterale, incroci)
  • Mezzo tempo: asse, riassetto corporale, controllo della postura e respirazione
  • Doppio tempo sul 2: uso del pivot e del rebote, dinamica, misura dei passi, cambi di direzione
  • Doppio tempo sul 4: cambi di peso e direzione lineari, laterali e diagonali
  • Dinamiche applicate al movimento singolo e di coppia

Esercitazione pratica su brani di diverse orchestre appositamente elaborati

Modulo 3 – Livello 2

Prevalentemente pratico – 1h30

Passi ritmici specifici: corrida, corridita, controtempo

  • Esercizi per riconoscere ritmo e melodia
  • Riconoscimento degli accenti di corrida, corridita e controtempo
  • Preparazione sui tempi fondamentali per introdurre correttamente i passi specifici nelle frasi musicali
  • Interazione con il fraseggio musicale
  • Dinamiche applicate al movimento singolo e di coppia

Esercitazione pratica su brani di diverse orchestre appositamente elaborati

Modulo 4 – Livello 2

Teorico–pratico – 1h30

Le pause nel tango

Le pause hanno una loro metrica: sono il momento in cui la musica si placa e chiede silenzio al corpo. Ma il tango è anche situazionale, e spesso ci fermiamo perché davanti a noi c’è una coppia che non segue la ronda.

Nella pausa il corpo si prepara al movimento successivo. È un momento pieno, non vuoto: coinvolge abbraccio, contatto, connessione, energia, equilibrio, consapevolezza. Va vissuta con tutto il corpo.

A volte la musica è così sublime che qualsiasi movimento sarebbe eccesso. Allora ci si ferma ad ascoltare, lasciando magari emergere un adorno come pausa attiva.

La pausa permette una respirazione migliore. Una buona respirazione aumenta la concentrazione, e la concentrazione è la base per ottenere ciò che desideriamo nel ballo.

Come ricordava il Maestro El Gallego Manolo: “Se leggi un libro e non rispetti i punti e le virgole, non capisci ciò che leggi.”

Allo stesso modo, nel tango la pausa non è un vuoto: è parte del discorso. È respiro, intenzione, significato. È ciò che dà forma al movimento e permette alla musica di entrare davvero nel corpo. Rispettare la pausa significa ascoltare il silenzio come si ascolta una nota: con presenza, sensibilità e scelta.

Contenuti pratici

  • Riconoscere i vari tipi di pausa: attive, statiche, di sospensione
  • Quando inserire gli adorni
  • Come interpretare una pausa di sospensione

Esercitazione pratica su brani di diverse orchestre appositamente elaborati

Modulo 5 – Livello 3

Prevalentemente pratico – 1h30

Passi ritmici specifici: sincope, arrastre, traspie

Interpretazione combinata del ritmo (leader) e della melodia (follower)

  • Preparazione sui tempi fondamentali per introdurre correttamente i passi specifici nelle frasi musicali
  • Come riconoscere una sincope normale e una sincope generata da un’intensità sonora
  • Interpretazione dell’arrastre e del traspie
  • Dinamiche applicate al movimento singolo e di coppia

Esercitazione pratica su brani di diverse orchestre appositamente elaborati

Modulo 6 – Livello 3

Prevalentemente pratico – 1h30

  • Interpretazione completa di brani delle orchestre più importanti del tango argentino, integrando tutti gli elementi appresi nei moduli precedenti